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Di tutto di più

postheadericon La bacchetta magica

L’importanza della bacchetta.

Perché la bacchetta? Ogni Strega o Apprendista  deve avere la sua bacchetta magica.

Per costruirla basta andare in un parco o dove ci sono alberi in quantità e trovare, a terra, un ramo abbastanza lungo, almeno 60-70 cm perché poi andrà lavorata, naturalmente dovrà avere una parte più grossa e una più sottile. Poi, facendosi aiutare da chi è pratico, il ramo adatto andrà scortecciato e la punta andrà assottigliata. Una volta ripulita andrà arricchita, abbellita secondo i propri gusti; la punta potrà essere ricoperta da una punta di metallo o legata con un cristallo, e il manico potrà essere ricoperto di pelle, di nastrini o altro.

La bacchetta prenderà la personalità dell’Apprendista o Strega cui appartiene. L’importante è che venga poi inizializzata dato che sarà stata toccata da mani diverse;  apparterrà poi esclusivamente alla proprietaria che la terrà accuratamente avvolta in scialli di seta o cotone, secondo gusti. La mia, che ha un nome segreto, ha una punta di metallo di’pinto di verde, il manico è avvolto da sottili fili di metallo e all’estremità ha un coperchietto con infilati dentro dei nastrini.

La tengo avvolta in uno vecchio scialle di seta verde ed è ben riposta nell’armadio.  Ogni tanto la tiro fuori e le faccio passare una notte sotto la luna piena, la tengo in mano, medito con lei accanto e quando a volte voglio un consiglio dormo con lei sul comodino e non mi delude mai, inviandomi sogni chiarificatori. E’ facile capire che, essendo un oggetto di legno, per cui naturale, la nostra bacchetta è carica della nostra energia, perciò è in risonanza con noi, come ogni oggetto caro a cui teniamo particolarmente


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    postheadericon Apprendistato al Volo..

    Quando giovani streghe imparano a volare!

    ….sin dai tempi antichi le donne sono sempre state vessate, perseguitate, compresse. Dai padri e dai fratelli prima e  poi dai mariti, dai compagni di vita e in qualche caso anche dai figli.

    Le donne percepite come più pericolose sono le giovani donne, dai 15 ai 25 anni, cioè quando sono al massimo dell’espressività selvaggia e incontenibile.

    Le giovani donne durante questo decennio sono ingovernabili in quanto all’apice della loro fertilità corporea, mentale, ormonale, animica.

    La donna rappresenta per l’uomo il confronto con l’Anima, la parte oscura con la quale prima o poi bisogna confrontarsi; avere il coraggio di scendere nello Stige per affrontare la propria parte di Ombra. Questa è una caratteristica del femminile numinoso, il confronto con tutto ciò che è assoluto, magico ed estremo che non accetta e non concede le vie brevi. Morire per rinascere come vogliono tutte le tradizioni. In questo percorso pensiamo a cosa riesce a fare una donna  con una goccia di sperma che il maschio lancia lontano; lo raccoglie nel suo grembo e lo trasforma nel miracolo di una nuova vita.

    La capacità trasformatrice della donna ha sempre spaventato gli uomini come la sua sensibilità percettiva che le permette di vedere ‘oltre’. Da sempre la donna è stata definita ‘l’angelo del focolare’ e in questa definizione c’è la capacità della trasformazione.

    Dall’acronimo INRI  Ignis Natura Renovatur Integra = la Natura si Integra e  Rinnova attraverso il Fuoco.


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