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Ramthus

postheadericon Le basi – La sconfitta

Bene, streghette, eccoci alla prima lezione.

Ah, per chiarezza, mi riferirò al femminile negli articoli, ma in generale ciò che dico è valido indipendentemente dal sesso.

Andiamo ad incominciare.

Vi starete chiedendo: “Perchè dovrei imparare a combattere, se sono una persona pacifica?”
Vi rispondo con una domanda: “Perchè non vi accorgete che ogni giorno dovete lottare?”. Contro la famiglia, contro il traffico, contro il capoufficio, contro i professori, contro… voi stesse.
Da una parte il cuore, dall’altra la mente. Da una parte le voglie, dall’altra la disciplina. Da una parte la pigrizia, dall’altra la necessità.  Vedete quante battaglie ci sono dentro di voi? Siete delle guerriere (e dei guerrieri) in maniera inconsapevole.

Ma qui torneremo più avanti. Oggi parliamo delle basi.

E la prima cosa in assoluto che un guerriero deve contemplare è la sconfitta.
Esatto, non la vittoria, la sconfitta. Si può vincere uno scontro venendo sconfitti, se questo è utile ad un piano di più ampio respiro, e soprattutto, perchè NESSUNO sarà più responsabile della vostra sconfitta di voi stesse. Potete essere buttate a terra quante volte volete, potete essere calpestate, o peggio. Ma finchè avrete la forza d’animo di rialzarvi non sarete sconfitte. Siete voi e soltanto voi che potete dire “basta”. E ci saranno volte in cui vorrete dirlo con tutte voi stesse, perchè le sfide vi sembrano troppo grandi, troppo pesanti, gli avversari troppo forti.
E’ giusto, avete il diritto di dire basta. La stanchezza fisica si fa sentire, c’è un limite a tutto, eccetera, quante volte avrete sentito queste parole e le avrete dette…  Ma poi?
Tornerete a casa sapendo che siete state sconfitte da una parola.
Non sono le avversità che vi hanno sconfitte, è stata quell’unica parola: basta.

Certo che c’è un limite, ed è li per farvi vedere che potete sempre fare un passo in più. Il limite non è la linea di arrivo, è uno sprone a fare meglio. Allenarsi di più, se preferite. Il limite lo decidete voi, con la vostra etica, la vostra morale. L’unica domanda è: “Perchè non riuscite a superarlo?”. O meglio: “Cosa posso fare per superarlo?”.

Non c’è nulla di male nel venire sconfitti. E’ vero, si incontrano contuinuamente sfide che sono troppo per le nostre forze. Ma nulla ci impedisce di riaffrontarle quando saremo abbastanza forti per farlo. Essere sconfitti significa imparare che bisogna diventare più forti, più saldi, più equilibrati. Imparare che si può tornare dopo una sconfitta, a meno di non dire “basta così”.

E’ quella l’unica vera sconfitta. E siete voi a decretarla.

Se volete approfondire l’argomento, sapete come rintracciarmi.

Alla prossima.

 

 


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    postheadericon Ramthus lo stregone

    Buonasera a tutte voi, giovani streghe.

    Il segreto delle streghe è rimanere giovani anche quando l’età direbbe il contrario, e il segreto di noi stregoni consiste nel… ma se ve lo dico non è più un segreto, no?

    Io sono Ramthus lo stregone, e da anni sono uno Stregone Guardiano.

    Mi occuperò del rapporto tra streghe/ stregoni e resto del mondo e di insegnare alle streghe e agli stregoni a difendersi e combattere.
    Per combattere, sia chiaro, non intendo addestramenti a tecniche o incantesimi di combattimento o all’uso di armi, no. Fare del male è comunque sbagliato anche per legittima difesa. Un cuore puro che rinnega la violenza è un cuore forte.
    Tuttavia difendersi è spesso inevitabile, e quindi è necessario imparare a farlo nella maniera corretta.
    Per questo, farò scoprire a streghe e stregoni il guerriero dentro di loro, per affrontare ogni sfida che la vita ed il mondo presenteranno, per imparare a difendersi e a combattere contro i propri demoni personali.

    A presto!


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